La Commissione, soggetta al controllo politico del Parlamento europeo, è responsabile dell'esecuzione del bilancio in cooperazione con gli Stati membri.

Base giuridica

  • Articoli 290 e 291, da 317 a 319 e da 321 a 323 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) e articolo 179 del trattato Euratom
  • Regolamento finanziario, ovvero il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione
  • Accordo interistituzionale, del 16 dicembre 2020, tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio, sulla cooperazione in materia di bilancio e sulla sana gestione finanziaria, nonché su nuove risorse proprie, compresa una tabella di marcia verso l'introduzione di nuove risorse proprie

Obiettivo

Garantire che i fondi pubblici siano spesi in modo adeguato, in linea con i principi di conformità e performance e nel rispetto dei valori dell'Unione europea.

Procedure

A. Regole di esecuzione

La Commissione è responsabile dell'esecuzione delle entrate e delle spese del bilancio in cooperazione con gli Stati membri.

L'esecuzione del bilancio implica due operazioni principali: gli impegni e i pagamenti. Gli stanziamenti d'impegno sono fondi destinati a progetti che l'UE accetta di finanziare, mentre gli stanziamenti di pagamento sono i fondi effettivamente erogati per impegni attuali e passati.

L'esecuzione del bilancio avviene nei limiti degli stanziamenti autorizzati dal quadro finanziario pluriennale (QFP) e conformemente ai trattati e alle disposizioni del regolamento finanziario. Il regolamento finanziario ha carattere orizzontale, in quanto si applica a tutti i settori delle spese e delle entrate. Altre norme applicabili all'esecuzione del bilancio si trovano nei regolamenti settoriali riguardanti specifiche politiche dell'Unione.

La sana gestione finanziaria è un principio guida fondamentale[1], definito dai seguenti tre principi:

  • economia, ossia il miglior prezzo;
  • efficienza, ovvero il miglior rapporto tra uso delle risorse e conseguimento degli obiettivi;
  • ed efficacia, vale a dire il conseguimento degli obiettivi.

In linea con tali principi, l'esecuzione è orientata ai risultati.

Inoltre, è garantito il rispetto dei valori dell'UE e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nonché la tutela degli interessi finanziari dell'UE (clicca qui per saperne di più sulle entrate dell'UE).

B. Metodi d'esecuzione

La Commissione può eseguire il bilancio con una delle seguenti modalità[2]:

  • direttamente, a opera dei suoi servizi o tramite le agenzie esecutive ("gestione diretta");
  • delegandola agli Stati membri ("gestione concorrente");
  • indirettamente, affidando i compiti di esecuzione del bilancio a entità o persone quali paesi terzi od organizzazioni internazionali ("gestione indiretta").

Nella pratica, circa il 70 % del bilancio è speso nell'ambito della "gestione concorrente" (gli Stati membri distribuiscono gli stanziamenti e gestiscono la spesa), circa il 20 % è speso in "gestione diretta" dalla Commissione o dalle sue agenzie esecutive, e il rimanente 10 % ricade nella "gestione indiretta"[3].

Le altre istituzioni dell'UE sono responsabili dell'esecuzione delle rispettive sezioni del bilancio (clicca qui per saperne di più sulle spese dell'UE).

C. Come viene monitorata l'esecuzione?

Tutti i metodi di esecuzione sono soggetti a controlli interni. Il controllo interno dell'esecuzione del bilancio valuta se i principi di economia, efficienza ed efficacia sono rispettati. Un altro aspetto importante riguarda la prevenzione, l'individuazione e la rettifica delle irregolarità, che comprendono la frode, la corruzione, il conflitto d'interessi e il doppio finanziamento[4]. L'esecuzione del bilancio avviene nel rispetto della normativa dell'Unione applicabile ai contratti di appalti pubblici (forniture, lavori e servizi).

Le norme contabili della Commissione si basano sui principi contabili internazionali per il settore pubblico stabiliti dalla Federazione internazionale degli esperti contabili. Si sta inoltre lavorando all'elaborazione di principi contabili dell'UE per il settore pubblico al fine di armonizzare la contabilità del settore pubblico nell'Unione.

Il sistema di trasparenza finanziaria fornisce informazioni sui beneficiari dei fondi gestiti direttamente dalla Commissione. Ogni Stato membro è responsabile della pubblicazione di dati sui beneficiari dei fondi dell'UE che esso amministra nell'ambito della gestione concorrente. Inoltre, il sistema di individuazione precoce e di esclusione tutela gli interessi finanziari dell'UE permettendo l'individuazione precoce, l'esclusione e la comminazione di sanzioni finanziarie in relazione alle persone e alle entità non affidabili che chiedono fondi dell'UE o che hanno concluso impegni giuridici con la Commissione o altre istituzioni.

Infine, anche la Corte dei conti europea vigila sull'esecuzione del bilancio, in quanto il suo ruolo consiste nel controllare tutte le operazioni collegate al bilancio dell'UE. Gli Stati membri vengono sanzionati in caso di esecuzione scorretta del bilancio: tali perdite di gettito fiscale per l'UE sono compensate da una richiesta di rimborso dei fondi indebitamente assegnati dai governi nazionali.

Ruolo del Parlamento europeo

Il Parlamento europeo svolge un ruolo fondamentale nel garantire l'equilibrio istituzionale dell'UE. Per quanto riguarda i poteri di bilancio:

  • il Parlamento è uno dei due rami dell'autorità di bilancio e adotta decisioni sul bilancio annuale su un piano di parità con il Consiglio;
  • il Parlamento è l'unica autorità di discarico e, pertanto, controlla l'esecuzione del bilancio.

Il Parlamento può inoltre esercitare un'influenza sull'esecuzione del bilancio attraverso le sue attività legislative e non legislative, ad esempio tramite le sue relazioni e risoluzioni o rivolgendo interrogazioni orali o scritte alla Commissione.

A. Procedura di bilancio

Il Parlamento europeo determina il bilancio annuale dell'UE insieme al Consiglio (clicca qui per saperne di più sulla procedura di bilancio), vale a dire l'assegnazione dei fondi entro i parametri stabiliti dal QFP. Durante i negoziati di bilancio, il Parlamento può proporre di iscrivere fondi "in riserva" qualora nutra dubbi, in particolare, riguardo alla giustificazione delle spese o alla capacità di esecuzione della Commissione. La mobilitazione di tali fondi è sospesa fino a quando non sarà soddisfatta una serie di condizioni predefinite.

Una volta adottato, il bilancio può ancora essere modificato in fase di esecuzione mediante progetti di bilancio rettificativo e decisioni di storno, previa approvazione del Parlamento e del Consiglio. Tuttavia, durante l'esecuzione, la Commissione svolge un ruolo di primo piano mediante l'adozione di programmi di lavoro e decisioni di finanziamento, oltre a effettuare storni autonomi (ossia storni non soggetti all'approvazione del Parlamento e del Consiglio) nei casi in cui la legislazione, in particolare il regolamento finanziario, lo consenta[5].

L'accordo interistituzionale relativo al bilancio prevede la cooperazione in materia di bilancio tra la Commissione, il Consiglio e il Parlamento. Vengono organizzate riunioni interistituzionali periodiche per valutare l'esecuzione del bilancio, in particolare per quanto riguarda gli stanziamenti di pagamento, al fine di garantire la corretta attuazione dei programmi dell'UE e il rispetto di tutti gli obblighi finanziari[6].

B. Procedura di discarico

La procedura di discarico (clicca qui per saperne di più sul controllo di bilancio) consente al Parlamento di esaminare a posteriori la spesa dell'UE sulla base della relazione annuale della Corte dei conti europea, che valuta l'affidabilità, la legittimità e la regolarità della spesa e delle entrate dell'UE.

Il discarico è una decisione del Parlamento che rispecchia le sue conclusioni sul modo in cui la Commissione e le altre istituzioni e gli altri organi dell'UE hanno dato esecuzione al bilancio dell'Unione. Il Parlamento può inoltre adottare una risoluzione che accompagna il discarico nella quale fissa requisiti e formula raccomandazioni sull'esecuzione, ad esempio chiedendo modifiche procedurali.

Questo processo di controllo parlamentare dell'esecuzione del bilancio contribuisce a garantire la conformità con le pertinenti disposizioni del quadro giuridico e regolamentare e il rispetto del principio di sana gestione finanziaria.

Con la recente introduzione di strumenti di finanziamento come il dispositivo per la ripresa e la resilienza, la Commissione sta gradualmente abbandonando il tradizionale approccio basato sul rimborso dei costi per passare a un modello che vincola i pagamenti al conseguimento di traguardi e obiettivi. Il Parlamento ha sottolineato in particolare la necessità di affrontare le carenze nei controlli finanziari e ha messo in guardia contro i rischi derivanti dalla mancanza di dati sufficienti per verificare il rispetto del principio di sana gestione finanziaria, il che ostacola il controllo, la trasparenza e la responsabilità democratica[7].

Per maggiori informazioni sull'argomento, si rimanda al sito web della commissione per i bilanci e della commissione per il controllo dei bilanci.

 

[1]Articolo 33 del regolamento finanziario.
[2]Articolo 62 del regolamento finanziario.
[4]Articolo 36 del regolamento finanziario.
[5]Articoli 30 e 31 del regolamento finanziario.
[6]Parte G. Esecuzione del bilancio, pagamenti e importi da liquidare (RAL).

Marine MANZINELLO